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Igiene

Tartaro denti: perché si forma e come toglierlo

28 Aprile 20227 min di letturaIgiene

Il tartaro è placca batterica calcificata che solo il dentista può rimuovere: scopri perché si forma e come prevenirlo.

Il tartaro dentale è il risultato della mineralizzazione della placca batterica, quel sottile film di batteri che si deposita quotidianamente sulla superficie dei denti. Se la placca non viene rimossa entro 24-48 ore con una corretta igiene orale, inizia a calcificarsi diventando tartaro, una formazione dura e aderente che non può più essere eliminata con lo spazzolino.

Il tartaro si presenta in due forme: il tartaro sopragengivale, visibile come depositi giallastri o brunastri sulla superficie dei denti, e il tartaro sottogengivale, che si forma al di sotto del margine gengivale ed è più scuro e più dannoso. Il tartaro sottogengivale è il principale responsabile della malattia parodontale.

I fattori che favoriscono la formazione del tartaro includono un'igiene orale insufficiente, la composizione della saliva (alcune persone producono una saliva più ricca di minerali), il fumo, una dieta ricca di zuccheri e carboidrati, e la predisposizione genetica. Alcune zone della bocca sono più soggette all'accumulo di tartaro, in particolare la superficie interna degli incisivi inferiori e quella esterna dei molari superiori.

La rimozione del tartaro può essere effettuata esclusivamente dal dentista o dall'igienista dentale, mediante strumenti a ultrasuoni e curette manuali. La prevenzione resta l'arma migliore: spazzolare i denti almeno due volte al giorno, utilizzare il filo interdentale quotidianamente e sottoporsi a sedute di igiene professionale regolari sono le tre regole fondamentali per tenere il tartaro sotto controllo.

Categoria:Igiene

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